About Navelli

Accenni sulla storia di Navelli

La storia di Navelli piu` documentata ci porta all’epoca Romana e Vestina ancora avanti Cristo.  A quell’epoca non esisteva Navelli come ai nostri giorni, in quanto l’attuale Navelli e` sorta nel Medioevo intorno all’anno novecento – mille.  Quindi l’abitato cittadino allora era la zona dove oggi sorge il cimitero con l’antichissima chiesa di Santa Maria in Cerulis.  Infatti storicamente la suddetta chiesa, all’era Cristiana, e` stata fondata sull’antico tempio Romano dedicato ad Ercole, dio della Pastorizia, (III sec. A.C.).

Questa chiesa col passar dei secoli e` stata restaurata a differenti epoche dandogli dei cambiamenti estetici delle stesse epoche.  Quindi si suppone che l’antica Navelli avesse per nome (In Cerule), infatti viene attestato da epigrafi conservate in diversi musei.  Con la costruzione del nuovo centro (Novelli), col palazzo e recinti di mura e con le diverse porte d’accesso, il centro diventa castello.  Come ancora oggi si puo` costatare il vecchio centro e tipicamente Medioevale, con grandi mura di pietra, vicoli stretti, loggette e portali e tanti archi.  Al di fuori del centro, piu` verso il piano, c’erano altri borghi autonomi, che in seguito si uniscono al castello formando un unico centro.  Sin dagli antichi giorni, Navelli e` stato un centro favoreggiato da strade importanti, quale via Claudia Nova (anno 47 D.C.) donde affluivano i prodotti verso Roma.  Un’altra strada importante per Navelli e` stato il Tratturo Magno che ancora negli ultimi secoli ha conservato una grande importanza per il commercio del centro.

Oggi Navelli si trova all’incrocio di importante strade nazionali, ma purtroppo questa posizione cosi` favorevole non viene sfruttata come nel passato.  Con l’emigrazione che l’Italia ha avuto nel dopo guerra anche Navelli si e` spopolata.  L’attuale popolazione si aggira sui settecento (700) abitanti, residenti fissi.  Delle piu` antiche costruzioni ancora funzionanti vanno riccordate:  la chiesa madre (S. Sebastiano), il Palazzo Santucci (recentemente restaurato), le vecchie mura e porte d’accesso all’antico borgo, la chiesa del Rosario, ed alcuni palazzi ancora ben tenuti.